Alessandria: le origini della città.

Chiudiamo gli occhi per un attimo ed immaginiamo di tornare in un tempo lontano. Un tempo in cui la città di Alessandria ancora non esisteva… 

Il contesto storico

Verso il 1100 molta parte dell’Italia era comandata dai feudatari che con il titolo di conte o marchese governavano in nome dell’Imperatore su tutto il territorio del proprio feudo.

Il malcontento causato da un governo dispotico cominciò ben presto a serpeggiare e gli abitanti delle città, per lo più mercanti e artigiani che col loro lavoro avevano acquisito una certa indipendenza ed agiatezza, ad un certo punto si rifiutarono di obbedire al rappresentante dell’Imperatore e, con la protezione del loro vescovo, decisero di governarsi da sé attraverso i propri consoli o podestà.

La reazione dell’Imperatore

La reazione dell’Imperatore (Federico Barbarossa) fu violenta.

Deciso a restaurare il proprio potere, calò in Italia e si vendicò duramente. Asti, Cremona e Milano furono ben presto distrutte.

I Comuni si resero conto che da soli nulla avrebbero potuto contro la potenza del Barbarossa e decisero di allearsi creando una lega di liberi comuni. La cosiddetta Lega Lombarda.

E a Pontida giurarono di combattere uniti l’Imperatore.

La Lega ricostruì le città rase al suolo dalla furia imperiale ma decise soprattutto di creare una città fortezza in un punto strategico dove l’esercito del Barbarossa avrebbe dovuto passare per forza.

La fondazione di Alessandria.

Fu così che nel 1168, in un nevralgico crocevia di strade e di fiumi, con l’appoggio dei comuni vicini (Gamondio – l’odierna Castellazzo Bormida -, Borgoglio, Marengo, Villa del Foro, Oviglio, Quargnento e Solero) sorse la nuova città di ALESSANDRIA.

Mai idea fu più eccellente.

Quando sette anni più tardi il Barbarossa tornò in Italia, incontrò sul suo cammino la nuova città fortezza e la cinse d’assedio per mesi. Ma vani furono i suoi assalti.  La città resistette all’urto. Alla fine l’Imperatore vista l’impossibilità di far cadere Alessandria tolse l’assedio e proseguì, ormai sfiancato, il suo percorso.

Ma era tardi.

Amministratori_Alessandria_(1290)

Alessandria baluardo per la vittoria e la leggenda di Gagliaudo

I Comuni, sfruttando il tempo concesso loro dalla strenua resistenza di Alessandria, si erano preparati e sconfissero il Barbarossa nella storica Battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.

Che ruolo importante ebbe la neonata città di ALESSANDRIA!

E fu proprio durante il lunghissimo assedio posto dall’Imperatore che la tenacia e l’astuzia alessandrina conobbero il vertice più elevato:

Di questo però avremo modo di  parlere nel prossimo articolo

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