Emigrazione e punti di vista

Il fenomeno migratorio ha radici ben lontane nel tempi: generalmente si è soliti studiare l’emigrazione italiana a partire dal 1876, ovvero dall’anno in cui le prime fonti ufficiali ci consentono uno studio statistico del fenomeno.

Il censimento degli italiani all’estero del 31 dicembre 1871, però, ci offre alcuni dati relativi anche al periodo compreso tra il 1869 ed il 1875.

Ad ogni buon conto confrontando i dati proposti dal censimento del 1871 con quelli di dieci anni dopo è facile individuare come da tale data avesse cominciato a delinearsi una spiccata tendenza all’emigrazione verso il nuovo mondo ed in particolare l’America del Sud.

Volendo valutare invece la provenienza degli emigranti, é netta la predominanza delle regioni settentrionali nei confronti del resto d’Italia con Liguria e Piemonte tra le principali zone di partenza.

Infatti è nel decennio 1876-1886 che l’emigrazione si accentua fino a diventare un fenomeno di massa.

Piemonte terra di emigranti dunque. E ne sono prova la presenza di molti personaggi noti provenienti dal Sud America che hanno origini nella nostra regione. Si pensi al calciatore dell’inter Icardi o addirittura a Papa Francesco di origini astigiane e quindi secondo Papa “piemontese” nella storia dopo Papa Pio V.

E in provincia di Alessandria cosa accadde?

Nonostante i mutamenti nella struttura economica, nella seconda metà dell’ottocento con l’affermarsi della piccola proprietà e l’espansione della viticultura in collina, i primi grossi squilibri tra popolazione e risorse divennero evidenti.
E quindi, quando si manifestarono le conseguenze di una crisi agraria susseguente all’arrivo di cereali dall’estero che portò ad un crollo dei prezzi del frumento, si creò la prima fortissima ondata di emigrazione .

Il 4% della popolazione alessandrina (all’incirca 32.000 persone), si diressero oltre oceano.

La Filossera

Per chi rimase ben presto oltre alle dure condizioni di vita delle campagne si sommarono le terribili conseguenze dell’invasione filosserica, e l’esodo divenne quasi di massa.

La seconda ondata di emigrazione nei primi anni del 1900 investì oltre il 15% della popolazione residente in provincia.

Dati impressionanti, che ci riportano alla mente le attuali emigrazioni alle quali stiamo assistendo.

Ieri come oggi

Una volta era l’Oceano Atlantico ad essere attraversato nelle terze classi dei transatlantici dai nostri nonni o bisnonni in cerca di fortuna. Oggi è il Mar Mediterraneo a vedere una miriade di piccoli gommoni o carrette del mare rattoppate che lo solcano cariche di chi come allora tenta a torto o a ragione di dare una svolta alla propria vita.

Questione di punti di vista insomma, ma in fondo

L’emigrazione è un fenomeno che fa discutere da molto più tempo di quanto noi pensiamo.

Ma poi che cos’è la filossera? Se non lo sapete e volete approfondire l’argomento vi consigliamo questo articolo:

C’era una volta la Fillossera: breve storia (non autoreferenziale) di un piccolo insetto che ha sconvolto il mondo

tratto dal blog

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