Acqui Terme: pagine di storia lontanissima

Lasciata alle spalle la bellissima Piazza della Bollente, il nostro percorso alla scoperta di Acqui Terme ci conduce all’originalissima Chiesa di San Pietro oggi Chiesa dell’Addolorata.

Il contesto nel quale si erge la costruzione è assolutamente d’eccezione, l’impatto visivo ci trascina immediatamente a ritroso nella storia.

La storia

La Chiesa, ora basilica, tanto amata dagli acquesi con la sua abside insultata dal tempo e dagli uomini e le sue mura profanate e poi riconsacrate, è senza dubbio una delle più antiche della provincia di Alessandria.

Autorevoli studiosi ritengono che la Chiesa di San Pietro esistesse già nel secolo IV come prima struttura sacra in un cimitero di cristiani.

Del primo edificio ben poco fu risparmiato dalle distruzioni conseguenti dalle invasioni degli Unni e dei Goti.

Qualche flebile traccia si riscontra nelle fondazioni e in alcuni marmi lavorati provenienti da edifici romani.

È del 1753 uno dei ritrovamenti più sensazionali avvenuti nella basilica; restaurando il pavimento, infatti, venne ritrovata una lapide che ricorda e cita espressamente un tal vescovo Datario, vissuto sotto il consolato di Dinamio avvenuto nell’anno 448.

Autorevoli storici dell’arte e studiosi riconducono al V secolo l’abside maggiore che parrebbe essere la parte più antica della Chiesa.

Nel VI secolo la città fu colpita da una terribile epidemia di peste che, insieme alle invasioni longobarde spopolo’ la città e danneggiò profondamente anche la struttura religiosa.

Solo ai tempi del religioso e devoto imperatore Liutprando, la Chiesa fu restaurata in maniera sostanziale.

Il campanile ottagonale

Uno degli elementi più originali della basilica visibile ancora oggi è il Campanile ottagonale.

Di architettura rarissima nella nostra regione, il Campanile fu aggiunto nel IX secolo con un certo ardire per l’epoca.

Per la sua costruzione, infatti fu necessario aggiungere due pilastri di sostegno all’abside meridionale ed è senza dubbio un esemplare tipico delle prime torri campanarie in Italia.

Ma la storia è ancora lunga prima di arrivare ai giorni nostri; il tragitto che ci condurrà tra varie vicissitudini alla versione attuale sarà oggetto di un prossimo post per chi avrà la pazienza di seguirci ancora.

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